Home Alerta roja 2005
  30 giugno 2005

Tra ieri e oggi sono uscite la prima e la seconda parte della sesta dichiarazione della selva lacandona.

Questa dichiarazione segue il comunicato che annuncia la fine delle consultazioni tra EZLN e tutte le comunita' zapatiste. Tutti i comunicati sono a firma del Comitato clandestino indigeno dell'EZLN.
Con molta calma e, a quanto pare, con cadenza regolare gli zapatisti stanno comunicando al mondo i contenuti del cambiamento che si va profilando.

Nel frattempo su tutti i media e' cominciato il teatrino della campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2006. Di questo teatrino fanno probabilmente parte le dichiarazioni del 28 giugno dell'attuale presidente messicano Fox che dice di essere agli "ordini" di Marcos per pianificare l'integrazione degli zapatisti nella vita politica nazionale. Nonostante questo le ONG continuano a segnalare grandi movimenti di truppe nella zona del Chiapas.

Entrando nel merito dei comunicati, il primo ripercorre la storia di questi 12 anni di lotta zapatista: dal "levantamento", agli accordi di San Andres, alla marcia del 2001, al cambio di organizzazione del 2003, quando l'EZLN ha lasciato il ruolo di protagonista a favore delle giunte del buon governo. Il secondo ha carattere di analisi politica sulla natura del capitalismo globale e del neoliberismo.

Questi alcuni dei contenuti:
  • poiche' i governi federale e locale hanno disatteso tutti gli accordi, e sebbene la solidarieta' internazionale non si sia fermata, il processo di autonomia si trova in una fase di stasi. Ne consegue la necessita' di un cambiamento per il rilancio della lotta.
  • la composizione dell'EZLN e delle comunita' indigene e' cresciuta in quantita' e qualita'. Infatti coloro che erano giovanissimi nel 1994 oggi sono adulti, cresciuti in 12 anni di costruzione di automia e di relazioni con i movimenti internazionali.
Ancora una volta, solo nelle ultime righe del primo comunicato della sesta dichiarazione si profila il percorso del rilancio di cui si parla. "Un nuovo passo avanti nella lotta indigena solo e' possibile se gli indigeni si uniscono agli operai, contadini, studenti, maestri, impiegati, ossia i lavoratori della citta' e della campagna."

Nonostante la fine della consulta i caracoles e i municipi autonomi sono ancora chiusi. Puo' risultare divertente sapere che in uno dei municipi piu' importanti, ovvero quello di San Andres, non solo sono chiuse le istituzioni autonome, ma anche gli uffici di cio' che rimane delle autorita' municipali ufficiali.
Forse che l'unica vera gestione della cosa pubblica e' quella autonoma, e gli altri esistono sono solo un'amministrazione di facciata?

Per ora e' tutto!
Al prosimo aggiornamento.
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E' per questo motivo che invitiamo a porre dei link al sito della sistema educativo del los altos:
www.serazln-altos.org
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