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  Aggionamento dal Chiapas 25 giugno 2005
La situazione qui e' ancora poco chiara e noi siamo arrivati solo stamattina in Chiapas.
Vi segnaliamo, pero', alcune cose che aiutano a cominciare a capire.

  • La lettera aperta di Marcos
  • La smentita del governo sul ritrovamento di piantagioni di marijuana in zona zapatista
  • la denuncia di rilevanti movimenti di esercito e paramilitari in Chiapas
Ieri su indy chiapas e' stata pubblicata una lettera aperta di marcos alla societa' civile internazionale. Che sostanzialmente chiarisce che:
  • ci sara' una svolta, ma che questa non sara' una svolta militare.
  • nella lettera vengono spiegate le ragioni della necessita' di un cambiamento, che sostanzialmente sono che il governo ha disatteso tutti gli accordi e le promesse.
  • la direzione che prendera' il cambiamento ancora non e' nota. E' cio' di cui starebbero discutendo ora.
  • E' Nel ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno appoggiato la lotta zapatista Marcos dice anche che a molti la svolta potrebbe non piacere.
Noi senza sapere ne leggere ne' scrivere, una volta esclusa la svolta militare e letti i comunicati di Marcos che critica i partiti istituzionali, abbiamo pensato che gli Zapatisti sarebbero entrati in politica.
Probabilmente non si trattera' di una "scesa in campo" di un nuovo partito politico ma, secondo alcune riflessioni di Octavio Rodriguez Araujo (universita' UNAM) apparse sulla Jornada di ieri, potrebbe trattarsi di un allargamento del movimento zapatista da esclusivamente indigeno ad alternativa politica non partitica che incorpori diverse realta' sociali.

Da segnalare la marcia indietro del governo che afferma che le piantagioni di marijuana, trovate nei giorni scorsi dall'esercito messicano, non si trovavano nelle zone di influenza dell'EZLN.

Per quello che riguarda l'allerta roja, sebbene san cristobal sia sempre bellissima ed apparentemente pacifica, sembrano confermati movimenti dell'esercito regolare e dei paramilitari.
Qui' sotto la traduzione dell'articolo della jornada di oggi 25 giugno che trovate a questo indirizzo: http://www.jornada.unam.mx/2005/jun05/050625/005n1pol.php

Alertan ONG sobre los paramilitares!

le ONG che lavorano in chiapas hanno richiamato l'attenzione sull'incremento dell'attivita' dei gruppi  paramilitari nelle zone di influenza zapatista.

Hanno aggiunto anche che sono stati rilevati movimenti dell'esercito messicano che costituiscono la maggiore attivita' dal 2001.

In un comunicato firmato dai centri de Derechos Humanos Fray Bartolomé de las Casas y Fray Pedro Lorenzo de la Nada, la Red de Defensores Comunitarios, la Comisión de Apoyo a la Unidad y Reconciliación, Las Abejas e altri 17 organismi, chiedono ali governi federale e statale di non interferire nelle consultazioni che sta tenendo EZLN.

Gli organismi denunciano che il governo continua ad ignorare le richieste zapatiste disprezzando la lotta per l'autonomia, i diritti e la cultura dei popoli indigeni. Inoltre denunciano che di fronte all'allerta rossa dichiarata dagli zapatisti, "la risposta del governo e' stata quella di minimizzare".

In ogni caso va tenuto presente che in Chiapas ci sono ben 111 accampamenti militari. Il che significa che l'occupazione militare del territorio indigeno non e' mai cessata.

S-Tek e Graffio
Come potete aiutarci

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E' per questo motivo che invitiamo a porre dei link al sito della sistema educativo del los altos:
www.serazln-altos.org
serazln-altos

 

spagnolo e tsotsil
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