Home
  San Cristobal de las Casas 6 luglio 2005

Ascolta l'audio della corrispondenza.

Il 30 giugno, data del nostro precedente aggiornamento, è stato resa pubblica la terza e ultima parte della sesta dichiarazione della selva lacandona, nella quale l'EZLN rende pubblica la direzione che prenderà  da oggi in avanti.

Come accennato nelle ultime parole della seconda parte, gli zapatisti cessano di essere un movimento esclusivamente indigeno e intendono connettersi con i movimenti messicani, latino americani e mondiali che lottano contro il neoliberismo.

Riguardo al Messico, che risulta essere il terreno privilegiato della loro azione politica, L'EZLN propone il coordinamento delle lotte nazionali al fine di trovare un accordo che definisca un programma nazionale di lotta, che non abbia nulla a che vedere con i partiti, con il sistema elettorale e giunga alla creazione di una nuova costituzione.

Sul piano internazionale è intenzione degli zapatisti essere parte, alla pari, dei movimenti mondiali che lottano contro il neoliberismo, tanto da essere loro stessi ad offrire aiuti ai popoli in lotta invece che riceverne. Inoltre propongono un nuovo incontro intergalattico da tenersi in dicembre o gennaio.

In ultimo L'EZLN conferma la linea di cessate il fuoco se non attaccato, nonche' il proprio essere subordinato al volere delle comunità  indigene zapatiste.

Da notare che L'EZLN chiede espressamente a tutti coloro che si definiscono di sinistra e contro il neoliberismo di prendere posizione rispetto a quanto contenuto nella sesta dichiarazione.
A questo proposito... Le reazioni, senza fare troppo rumore, iniziano ad arrivare.
Dal messico sono arrivate quelle del Fronte Sindacale contadino, Indi­geno, Sociale e Populare, della Promotora per la Unità Nazionale Contro il Neoliberalismo, del Fronte Sindacale Mexicano, e del Sindacato Mexicano degli Elettricisti.

Da quello che ci risulta, dall'Europa stanno arrivando reazioni positive e di solidarieta' principalmente dalla spagna. In particolare dalla CGT (confederazione anarco-sindacale) e dai movimenti che da sempre appoggiano gli zapatisti.
A noi, quaggiu' in Chiapas, non risultano invece reazioni e prese di posizione dall'italia.

Nel frattempo l'allerta rimane sempre rossa. Questo significa che tutti i caracoles rimangono chiusi, e a tutt'oggi non è possibile fare previsioni o intercettare voci che lascino pensare ad un abbassamento della guardia. I pochi civili rimasti nei caracoles continuano a dormire con lo zaino accanto al letto, in caso di incursioni dei paramilitari, i quali continuano ad essere segnalati in grande movimento.

Facendo un giro in autobus nella regione de los altos, per noi che non venivamo in questi luoghi da due anni, colpisce lo sviluppo delle "istituzioni" delle giunte del buon governo. Sono aumentate le scuole e le zone governate dagli zapatisti sono segnalate da cartelli con scritto "siete in territorio zapatista".
Nel caso del caracol di Oventik, che si trova a meno di un'ora di autobus da San Cristobal, lo sviluppo degli ultimi due anni è sorprendente. Sono aumentati gli edifici scolastici, sono stati costruiti gli uffici dei 7 municipi autonomi facenti parte della giunta del buon governo di Oventik, sono aumentate le cooperative artigianali autogestite, e spicca l'antenna satellitare per la connessione ad internet.
Ma ciò che colpisce maggiormente è il silenzio vigile che regna nel caracol al di là  del cartello "Chiuso per allerta rossa".

Chiudiamo con una considerazione e una speranza.
La richiesta di presa di posizione degli zapatisti potrebbe, di fatto, fare da spartiacque per la solidarietà  internazionale fra chi propone un aiuto di tipo umanitario e chi invece offre un appoggio e uno scambio di tipo politico.
La speranza è, invece, che a questo punto anche gli zapatisti smettano di vendere coca-cola nei caracoles, aderendo cosi' alla campagna di solidarietà  con i sindacalisti colombiani.
Come potete aiutarci

Aiutare noi significa aiutare gli indigeni del sud-est messicano a rendersi autonomi.

E' per questo motivo che invitiamo a porre dei link al sito della sistema educativo del los altos:
www.serazln-altos.org
serazln-altos

 

spagnolo e tsotsil
Andare ad imparare spagnolo e tsotsil nella scuola è un'ottima occasione per conoscere da vicino la vita della comunità. Inoltre è un modo per contribuire anche economicamente al sostentamento della scuola. Per maggiori informaizoni è possibile visitare il sito.

Denaro
Potete sottoscrivere i vostri contributi in denaro versando sul
C.C.P. 61804001 intestato a Radio Onda Rossa, via dei Volsci 56 00185 - Roma,
specificando nella causale del versamento "progetto hacklab in Oventic".

Idee e consigli
Contattaci

   
spanolenglish